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martedì, 1 Dicembre, 2020

#RoadtotheFinal: le finaliste dell’A1, a poche ore dall’inizio dall’attesissima Final Six

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A poche ore dalla Final Six di Ginnastica Ritmica, abbiamo sentito alcune delle squadre in gara per la Serie A1: abbiamo chiesto a Donatella Lazzeri (Raffaello Motto Viareggio), Spela Dragas (A.S. Udinese) e Elena Aliprandi (San Giorgio ’79 Desio) di raccontarci i loro umori e i loro pensieri in vista di questo grande appuntamento!

Raffaello Motto Viareggio
Composizione della squadra: Chiara Vignolini, Linda Viani, Sofia Sicignano, Juna Campomagnani, Chiara Puosi
Prestito estero: Katsiaryna Halkina (Bielorussia)
Allenate da: Donatella Lazzeri, Francesca Cupisti

Vi aspettavate di ottenere la qualificazione alla Final Six?
Era l’obiettivo che ci eravamo poste per questo campionato. Beninteso ogni volta non è semplice ripartire … che dire? 2006-2020; dopo 14 anni le medesime emozioni. L’orgoglio  di essere una squadra dentro … una squadra da creare, da amare, da coltivare. Ogni anno ricreare la forma delle ragazze, le motivazioni, la voglia di superarsi e di fare bene, lo spirito di gruppo, la magia di un team… La Serie A è un’emozione unica per noi e per le ragazze: ogni anno new entry, battesimi della pedana per alcune, certezze e fondamenti per le big come Chiara Vignolini e come tutte le altre nostre capitane storiche da Francesca in poi! Un banco di prova meraviglioso che merita di vivere e far vivere  questa vita da pazzi scatenati. Orgogliose della nostra squadra che ci segue e si migliora, di queste splendide ragazze che scelgono di vivere la magia della Ginnastica Ritmica  piuttosto che la vita da “normali adolescenti” pensando che nessuna emozione possa essere paragonata alla pedana, all’adrenalina della gara, alla Ginnastica Ritmica.

Ci sono state delle difficoltà che avete dovuto affrontare in vista della ripresa delle gare?
Si! Grandissime difficoltà: prima di tutto alcuni problemi  fisici tra cui quelli al piede di Sara Rocca. É stata un’estate difficile, è comparso un  dolore al piede. Quando compare un dolore è nostra abitudine farlo immediatamente valutare dall’equipe medica, mai niente passa inosservato: siamo molto attente per carattere, abitudine e professionalità . Investiamo molto nella crescita delle nostre ginnaste sia psicofisica sia tecnica, siamo circondati da diverse figure professionali: medico sportivo, fisiatra, fisioterapista, nutrizionista con le quali noi e le ginnaste abbiamo un confronto costante e continuo.  L’estate è passata tra accertamenti diagnostici e periodi di scarico totale. La gestione dell’atleta dolorante è una questione delicata e stressante per atleti e allenatori che devono prima di tutto rispettare il dolore quindi evitare esercizi in cui esso compare e nel contempo  trovare carichi  alternativi che non facciano scendere troppo il tono muscolare e anche la forma psichica  degli atleti, con massima attenzione a tenere in scarico le articolazioni interessate.  É inutile che mi dilunghi in questioni tecniche: il tono viene mantenuto con opportuni esercizi in assenza di peso e anche il maneggio.

E non è finita… il peggio doveva ancora venire: a fine estate  la certezza di dover fare a meno di Sara Rocca nel Campionato di Serie A1 per rispettare il suo recupero. Questo alimentava comunque la speranza di poter tenere in piedi un sogno: il Campionato Europeo.  Purtroppo, dopo gli ultimi controlli medici, il sogno si è infranto e Sara ha deciso di lasciare la ginnastica  per motivi di salute. Un colpo che non ci voleva né a lei, né a noi, né alla squadra, né alla società. Auguriamo a Sara la migliore fortuna con grande riconoscenza  al presidente Tecchi e alla DTN prof.ssa Emanuela Maccarani, alla responsabile delle individualiste Elena Aliprandi e a tutto lo staff tecnico e dirigenziale della Federazione Ginnastica d’Italia per la fiducia dimostrata e le occasioni offerteci.

Quali sono gli obiettivi in vista della finale?
Il nostro obiettivo in vista di ciascuna gara è presentarsi preparate, allenate per quel tipo di prestazione, forti e competitive: sarà il campo e la forza del momento  delle ragazze che deciderà il risultato finale.

Bisogna essere una squadra competitiva in qualunque contesto.

Presentate la squadra e descrivetela nei suoi punti di forza.
La nostra squadra è particolare proprio per la diversa personalità espressa dalle ragazze in pedana. Fin dai miei primi anni ho sempre cercato di individuare le migliori caratteristiche della motricità delle mie atlete e di metterle in evidenza nelle composizioni, di non uniformarle ma di rispettare la loro unicità ed esaltarla valorizzandola in ogni modo, dalla scelta musicale alla tipologia dei movimenti. Per questo ho allenato Francesca come una saltatrice, facendo perno sulla sua forza di carattere che era sopita ma sapevo fosse la sua parte migliore, “pulito” l’energica Martina Schepis dei tempi come una danzatrice modern, esaltato l’espressività di Letizia Berti. Francesca continua su questa lunghezza d’onda per cui la nostra squadra risulta poliedrica e varia.

L’inarrestabile e prorompente Chiara Vignolini dotata di una potenza eccezionale che evidenzia nel gioco coordinativo delle sue performance, Sofia Sicignano dalle belle linee, elegante e raffinata, Linda Viani lavoratrice d’eccezione e dotata di ottime capacità psico-fisiche tenace e instancabile , la simpatica Juna Campomagnani dalle lunghe gambe purtroppo alle prese con il recupero di una frattura che avrà modo di dimostrare presto tutto il suo valore, la piccola Chiara Puosi di cui dobbiamo ogni giorno contenere le energie che solo Francesca riesce a controllare e altrettanto la vivace e sorridente Alessia Cuorvo, la generosa Sofia Ponticelli, e la inarrestabile Arianna Musetti che hanno gareggiato in prestito aiutando altre società ma che noi sentiamo parte della squadra. Un discorso a parte Sara Rocca come Junior d’eccezione, tra le migliori d’Italia in attività Internazionale ha dato un contributo tecnico e un punteggio eccezionale nelle prime due prove. Ha un grande merito nella conquista del 4^ posto finale. Purtroppo il destino ha voluto che Sara non potesse vivere il sogno del Campionato Europeo preparato passo dopo passo insieme a Francesca negli ultimi tre anni.

Chiara Vignolini, capitana della Raffaello Motto Viareggio

Cosa vuol dire per voi “essere squadra”?
Essere una squadra vuol dire avere un unico cuore, dare tutti il proprio contributo per un risultato sportivo ma soprattutto, essere animate dal medesimo amore verso la ginnastica e lo sport, vivere nel rispetto gli uni degli altri,  seguire un unico capitano, avere modelli di comportamento comuni, pur nel rispetto delle differenze individuali, cantare in coro e a canone. Tanto di questo successo è merito di Francesca che giorno dopo giorno veicola modelli e valori positivi verso le ragazze, ringiovanisce  i miei concetti tecnici, principi e valori vivendo la pedana con le ragazze, guidandole con determinazione.

Com’è gareggiare in assenza di pubblico?
É l’unica cosa possibile in questo momento.
Certo che manca l’emozione del tifo, degli applausi del calore della gente ma l’importante per le ragazze è continuare a poter scendere in pedana. Per questo sono disposte  a tutto! Che dire… in bocca al lupo a tutte orgogliose di poter partecipare al Campionato più bello del mondo!

A.S. Udinese
Composizione della squadra: Alexandra Agiurgiuculese, Tara Dragas, Miriam Marina, Isabelle Tavano
Prestito estero: Irina Annenkova (Russia)
Allenate da: Spela Dragas, Magda Pigano, Laura Miotti (coreografa)

Vi aspettavate di ottenere la qualificazione alla Final Six?
Avendo la Campionessa Assoluta, Campionessa Nazionale in carica Allieve 4°Fascia e altre 2 ginnaste ROG nella nostra squadra, possiamo dire che la qualificazione alla Final Six sia molto attesa da tempo.

Ci sono state delle difficoltà che avete dovuto affrontare in vista della ripresa delle gare?
Grazie al massimo impegno del nostro Direttore Sportivo Nicola Di Benedetto e del Presidente Alessandro Nutta , siamo riuscite ad ottenere degli spazi e delle condizioni ottimali per proseguire gli allenamenti in massima sicurezza.

Presentate la squadra e descrivetela nei suoi punti di forza.
Ovviamente la punta di diamante è la Campionessa nazionale in carica, Alexandra Agiurgiuculese, che non necessita presentazione. Ma la vera forza, come abbiamo dimostrato durante la terza tappa, quando ci siamo trovate senza il prestito estero e con un solo esercizio di Alexandra, è nelle giovani ginnaste Tara Dragas, Isabelle Tavano e Miriam Marina, che si sono distinte sempre per forza, tenacia ed enorme talento. Pur essendo solo del 2007 sono entrate nella pedana senza paura, determinate di mantenersi il podio e partire a Final Six dal secondo gradino. Poi abbiamo tesserato anche la straniera Russa, la veterana Irina Annenkova, però non sappiamo ancora se riuscirà ad entrare in Italia per la Final Six.

Alexandra Agiurgiuculese (Foto: Giorgia Grasso / GINNASTICANDO.it)

Cosa vuol dire per voi “essere squadra”?
La squadra per noi vuol dire che ognuna darà il suo massimo, ma nel caso ci possano essere delle difficoltà, ognuna avrà modo di fare del suo meglio per recuperare punti.

Com’è gareggiare in assenza di pubblico?
Per Alexandra e Tara l’assenza di pubblico è un fattore negativo, perché si caricano con rumoroso tifo e l’adrenalina scorre meglio. Per le altre due, Isabelle e Miriam, meno esperte invece forse è meglio così, in modo che non sentano tanta pressione e si distraggono meno.

San Giorgio ’79 Desio
Composizione della squadra: Martina Brambilla, Eleonora Tagliabue, Gaia Pozzi, Giorgia Galli, Federica Boffa (riserva)
Prestito estero: Anastasiia Salos (Bielorussia)
Allenate da: Elena Aliprandi, Chiara Marelli, Camilla Patriarca

Vi aspettavate di ottenere la qualificazione alla Final Six?
La gara è gara per tutti, soprattutto dopo tanti mesi non sapevamo come fossero messe le altre squadre, ma ci abbiamo fortemente creduto.

Ci sono state delle difficoltà che avete dovuto affrontare in vista della ripresa delle gare?
Difficoltà no…rientrare in gara era la motivazione più forte che potessimo avere.

Quali sono gli obiettivi in vista della finale?
Diciamo che l’obiettivo andava di pari passo al sorteggio… in questo caso, dimostrare il valore della squadra e il tanto lavoro che c’è alle spalle…perché non sempre è scontato

Presentate la squadra e descrivetela nei suoi punti di forza.
Da Febbraio ad oggi la squadra ha subito dei cambiamenti importanti: i due punti fermi sono Martina Brambilla e Eleonora Tagliabue; con l’entrata in squadra Nazionale junior nelle vesti di Capitano Gaia Pozzi ho deciso che per una sua tranquillità sarebbe stato meglio per lei concentrarsi in questi mesi sul lavoro di squadra; la “new” entry Giorgia Galli classe 2007 in questa parte del Campionato (dopo 4 mesi di fermo a ridosso del Nazionale di Categoria 2019 era riuscita a fare solo una prova) che non è certo rientrata in pedana coi piedi di piombo e Rebecca Riccò che dopo il lockdown ha deciso di lasciare. Punti di forza: credo il valore di ciascuna di loro pur con peculiarità molto differenti che ci dà la possibilità di avere una squadra equilibrata; tutte gran lavoratrici e creano un forte impatto squadra.
Dimenticavo… la giovane Federica Boffa, nostra riserva, si è meritatamente guadagnata “il ruolo” che per me non è comunque mai scontato, mentre abbiamo avuto a disposizione la bielorussa Anastasiia Salos durante la prima prova.

Cosa vuol dire per voi “essere squadra”?
Avere lo stesso obiettivo.

Com’è gareggiare in assenza di pubblico?
Dopo 8 mesi senza gare… la tensione si è fatta sentire comunque, senza pubblico è sicuramente più difficile spingere l’ adrenalina!

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Fabio Castelli


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