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sabato, 18 Settembre, 2021

Tokyo 2020: Le Azzurre pensano alle qualifiche. Le impressioni dopo la prova podio!

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Anna Maria Palaia
Nata e cresciuta sotto il caldo sole della Calabria, sono laureata in Giurisprudenza, leggo, scrivo, suono e viaggio. Mai messo piede in una palestra ma da sempre amante di questo Sport. Dal 2018 al servizio di GINNASTICANDO.it

Alle ore 10.00 in Giappone, corrispondenti alle 3.00 italiane, si è svolta la Prova Podio della la Ginnastica Artistica Femminile.

Per l’Italia, il quartetto composto da Vanessa Ferrari, Martina Maggio, Asia D’Amato e Alice D’Amato, insieme con l’individualista Lara Mori, ha avuto l’occasione di provare tutti gli attrezzi nel Tempio Olimpico della Ginnastica: l’Ariake Gymnastic Center.

Poche ore prima il campo gara era stato già inaugurato dagli atleti della Ginnastica Artistica Maschile dove sono scesi in campo per testare gli attrezzi gli Azzurri Marco Lodadio e Ludovico Edalli.

Per leggere l’articolo della prova podio GAM clicca qui

LE DICHIARAZIONI POST GARA

Il DTN Gaf Enrico Casella ha così commentato la prova:

Molto bene sui venticinque metri, alla parallela asimmetrica e a trave; abbiamo avuto invece un piccolo problema al corpo libero con Martina Maggio che nella seconda diagonale ha sentito un fastidio ad un ginocchio e per precauzione si è fermata. Niente di grave ma abbiamo preferito fermarla. Anche Lara ha accusato un risentimento alla schiena quindi ha fato un po’ di meno, presentando comunque la sua routine senza altri problemi. Sono comunque soddisfatto. Vanessa su Con te partirò, un brano conosciuto in tutto il mondo, ha fatto un’ottima impressione. Alice non si presentava al meglio da qualche tempo ed oggi è apparsa in ottima forma, al pari di Asia. Abbiamo fatto, insomma, un’ottima figura. Le ragazze sono tranquille e regna un’ottima atmosfera. Per la gara risolveremo questi piccoli acciacchi e ci faremo trovare al top”.

“Essere qui è un’emozione grandissima, dopo anni di fatica abbiamo coronato il nostro sogno. Ancora non ci sembra vera e daremo il massimo. Siamo un gruppo molto unito e questo ci dà una chance in più” ha dichiarato Alice D’Amato.

Le impressioni di Martina Maggio invece sono state le seguenti

“Per noi è tutto così grande, l’emozione è unica. Io, Asia e Alice siamo cresciute insieme , e vivere questa esperienza ci unirà ancora di più. Avere Vanessa in squadra è un valore aggiunto e anche Lara, seppur da individualista, è parte integrante del team”.

Anche Vanessa Ferrari ha rilasciato le sue impressioni sulla gara:

“Io vorrei solo riuscire a fare quello che ho sempre fatto in allenamento dando il massimo il giorno della qualifica e poi, speriamo, in finale. Per me è già tanto essere qui, perché sono partita da un grave incidente nel 2017 e nemmeno io pensavo che sarei riuscita a tornare. Farlo così, centrando la quarta olimpiade, è già una vittoria. Mi fa piacere dare una mano alla squadra. Devo riuscire a preservare il mio fisico per arrivare fino in fondo, al mio corpo libero”.

LA PROVA PODIO DELLE AZZURRE

In prima suddivisione, così come avverrà al momento della qualifica, sono scese in pedana le Azzurre e, come previsto dal giro olimpico, la loro prova è iniziata al volteggio (seguono poi parallele, trave e corpo libero).

VOLTEGGIO. Martina Maggio ha portato un bellissimo Yurchenko con un avvitamento e mezzo, mentre Vanessa e le gemelle D’Amato hanno tutte eseguito il doppio avvitamento.

PARALLELE. Molto bene anche le parallele. Elemento caratteristico delle parallele delle italiane, come scrive la FIG, sono sicuramente le Gran Volte di Dorso, ben eseguite da tutte e 4 le ginnaste. Nel complesso la prova all’attrezzo è andata moto bene e gli esercizi di tutte e quattro presentano diversi elementi di salto. Si segnala in particolare la perfetta uscita di Alice D’Amato in doppio raccolto avanti. Anche Vanessa Ferrari ha giocato molto bene le sue carte all’attrezzo, uscendo dall’esercizio in Tzukahara.

TRAVE. Alla trave è scesa in pedana anche Lara Mori, che ha deciso di giocarsi la sua Olimpiade gareggiando anche in questo attrezzo oltre che al quadrato. Le serie acrobatiche delle Azzurre hanno attirato l’attenzione, in particolare il flic unito collegato a due salti tesi smezzati di Martina Maggio, nonostante un paio di cadute dall’attrezzo. Due elementi che non mancano mai negli esercizi a trave dell’Italia sono la ribaltata senza mani e il salto del montone. Buon esercizio anche per Vanessa: entrata in divaricata frontale, molto pulita la ribaltata senza possa delle mani collegata a due salti artistici. Alice D’Amato ribaltata senza posa delle mani e serie acrobatica entrambi molto buoni; è caduta dal giro in accosciata. Asia invece molto bene nella serie acrobatica e sul salto costale. Un po’ corta ma molto bella l’uscita in triplo avvitamento.

CORPO LIBERO. Al corpo libero in quanto ad espressività non siamo secondi a nessuno. Martina doppio teso, gambe divaricate e un arrivo ben stoppato. Brutta caduta dal front layout in arrivo dal doppio raccolto e finisce così l’esercizio. Si tiene un ginocchio ma si rialza e va via con le sue gambe, quindi tutto bene. Asia D’Amato caduta dall’ arabian double front. Spinte buonissime e ha eseguito benissimo lo Tzukhara. Doppio raccolto con mezzo giro un po’ lento ma ha stoppato l’arrivo. Buonissimo esercizio anche per Lara Mori, che non delude ma dimostra ancora una volta quanto meritasse il pass per Tokyo! Ottima anche la diagonale con il triplo avvitamento: una delle sue migliori! Infine il corpo libera della Leonessa! Vanessa non delude e prova un esercizio che la stampa internazionale ha definito “a medal-worthy routine” (ma noi per scaramanzia non lo traduciamo) sulle note dell’intramontabile “Con te partirò” di Andrea Bocelli. Buone le prime due diagonali, la prima con lo Tzuhara avvitato e la seconda con il flic tempo collegato allo Tzukhara. Il salto artistico Ferrari e tutte le diagonali acrobatiche (compreso il doppio teso) sembrano essere più solide che mai.

IL RESOCONTO GENERALE DELLA PROVA PODIO

PRIMA SUDDIVISIONE – Insieme all’Italia hanno testato gli attrezzi anche le padrone di casa: Mai Murakami,  Sugihara Aiko,  Hatakeda Hitomi, Hiraiwa Yuna, insieme all’individualista Ashikawa Urara. Le giapponesi cercheranno in tutti i modi di riportare a casa una medaglia olimpica che manca dal 1964 (prima medaglia olimpica nella disciplina vinta proprio alle Olimpiadi di Tokyo). Complessivamente bene la loro prova podio. La Murakami sarà l’unica a portare due salti al volteggio, sperando di ritagliarsi un posto nella finale a 8. Hanno gareggiato in questa suddivisione poi anche le individualiste Diana Varinska (UKR) e Ana Derek (CRO) e Pranati Nayak (IND). Quest’ultima è la seconda ginnasta a partecipare ai giochi Olimpici, prima di lei solo Dipa Karmakar, specialista al volteggio. La ginnasta inoltre è l’unica a gareggiare alla parallele senza l’uso dei paracalli. Completa la suddivisione Marcia Vidiaux (CUB), specialista al volteggio, dove ha ben eseguito il salto Rudi.

SECONDA SUDDIVISIONE– qui si sono date battaglia le due squadre che quasi sicuramente completeranno il podio (la cui prima piazza, salvo sorprese, andrà direttamente alla squadra made in USA), Russia e Cina. La squadra Russa, a causa della spinosa questione del doping di stato, non potrà gareggiare sotto la propria bandiera ma rappresenterà il ROC. Angelina Melnikova è sempre una conferma: solida su tutti gli attrezzi, cercherà sicuramente di puntare molto in alto, specialmente al volteggio dove porta i due salti (Yurchenko con due avvitamenti e il Cheng). Una squadra completamente nuova per la Cina che, di solito debole al volteggio, quest’anno sta invece cercando di sbaragliare la concorrenza proprio in questo attrezzo. Ma non è tutto Guan Chenchen, la ginnasta individualista parte alla trave con un Dscore stellare di 7.3! In questa suddivisione anche il team della Gran Bretagna! Con le gemelle Jennifer e Jessica Gadirova che al corpo libero potranno sicuramente dire la loro.

TERZA SUDDIVISIONE – sono scese in campo gara per provare gli attrezzi le squadra di USA e Olanda, insieme alla rumena Larisa Iordache e la Giamaicana Danusia Francis. Larisa purtroppo a causa di un dolore alla caviglia non gareggerà sul giro completo ma cercherà di giocarsi ogni chance solo alla trave. Un esercizio molto tranquillo il suo, con due combinazioni acrobatiche, tra cui il salto raccolto avvitato e la rondata collegata al salto teso. Che dire sulla squadra USA? Simone Biles e compagne sono sicuramente inarrivabili! La Biles è determinata più che mai a prendersi i 6 ori che le spettano. Riuscirà invece l’olandese Sanne Wewers a strappare l’oro alla trave dal collo della Biles come alle Olimpiadi di Rio 2016? Il suo esercizio è sicuramente di altissimo livello: ruota senza posa delle mani collegata al flic unito; ribaltata senza posa delle mani collegata al flic smezzato con 4/4 di giro; sequenza di giri impressionante lungo tutta la lunghezza della trave che culminano con un slalto cosacco con un giro; uscita in elemento Steingruber. Danusia Francis (JM) infine a causa di un problema al ginocchio avuto prima di partire, oggi ha provato solo l’esercizio alle parallele.

Foto by Olimpics

QUARTA SUDDIVISIONE– Hanno provato gli attrezzi le atlete di Francia, Canada e Spagna insieme alla sempiterna Oksana Chusovitina (UZB) e Giulia Steingruber (SUI). La Spagna sta dimostrando di aver pienamente meritato il pass per Tokyo e Roxana Popa è la ciliegina sulla torta che tenterà di conquistare un posto nella finale alle parallele asimmetriche. Agguerritissima la Francia, capitanata dalla regina d’Europa 2019 Melanie de Jesus Dos Santos. Anche lei cercherà di strappare quante più finali possibili e arrivare a medaglia. In particolare alle parallele la Dos Santos porta un esercizio da paura: Nabieva collegato al Pak e Maloney collegato al Bhardwaj, così come una transizione Van Leeuven, uscita in doppio teso con avvitamento.

QUINTA SUDDIVISIONE– arriviamo alla fine di questa lunghissima prova podio con Germania e Belgio e i gruppi misti. La Germania presenta la squadra tutta in Unitard (per leggere la storia di questa scelta clicca qui). Anche le ginnaste tedesche hanno svolto degli ottimi esercizi alle parallele asimmetriche sfidando apertamente la specialista assoluta Nina Derwael (BEL): la 21enne resta imbattuta all’attrezo dai Mondiali del 2018.Il suo esercizio è composto da salti spettacolari come il Nabieva, il Downie e il Ricna con mezzo giro collegato all’Ezhova. Buona anche la prova di Flavia Saraiva e di Rebeca Andrade (BRA) che centreranno sicuramente qualche finale. Rebeca Andrade ha portato al volteggio il difficilissimo salto Cheng, eseguendolo anche molto bene. La Saraiva è una ginnasta molto espressiva ed il suo esercizio odierno alla trave non è passato inosservato.

Domani ore 13.00 locali inizierà ufficialmente la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020! Non perdetevele e seguite con noi tutte le gare!

Analisi tecnica degli esercizi a cura di Mariacarmela Brunetti

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Fabio Castelli


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